Il lato kitsch della Thailandia (18.08.2023) Dopo la faticosa giornata di guida del giorno precedente decidiamo di prenderlcela comoda così ci alziamo senza troppa fretta e dopo una colazione salata a base di riso e uova ci mettiamo in viaggio per andare a visitare il Wat Rong Khun (Wat Rong Khun – White Temple). L’edificio é “un particolarissimo tempio al contempo buddista ed induista, progettato dal pittore visionario Chalermchai Kositpipat” (fonte Wikipedia). Nel tempio si trova di tutto, da murales dedicati a Matrix o ai personaggi della Marvel ai Minions o Hello Kitty. Attorno al tempio si trova anche una caverna artificiale piena di sculture altrettanto strane tra cui molte dedicate al covid. Lasciato il tempio percorriamo un breve tratto di strada per arrivare ad un museo altrettanto strano il Baan Dam Museum “noto anche agli stranieri come Black House Museum, è un museo d’arte privato che comprende una miscela di edifici tradizionali del nord della Thailandia con un’architettura non convenzionale e contemporanea, progettata da Thawan Duchanee.” (fonte sempre Wikipedia) Il posto è inquietante quanto strano e a tratti kitsch ma la visita si rivela comunque divertente e interessante. Tornati a Chiang Rai scivoliamo bramosi di carboidrati in un Pizza Hut dove posso dare sfogo al mio desiderio proibito di pizza all’ananas. Tornati in albergo ricarichiamo rapidamente le batterie per poi metterci nuovamente in macchina per andare al night market. Qui ceniamo con birra e un mix di verdure e gamberetti fritti mentre su un palco si alternano musicisti e ballerine che si esibiscono in danze tradizionali. Prima di rincasare concludiamo la serata con una porcosa crepe ripiena di banana.

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