Hostel Parte 3 – Il Dentista

collina verdeSto correndo a piedi nudi su un prato umido di rugiada.

Gli steli si piegano docili sotto il peso del mio corpo mentre volteggio felice su dolci colline scaldate da un mite sole primaverile

Tutto sarebbe perfetto se non fosse per una leggera fitta all’interno della bocca

La fitta diventa sempre più forte, cado a terra tenendomi la bocca e rotolando mi ritrovo a guardare in su verso la luce del sole che piano piano si trasforma dal caldo e luminoso disco a noi tutti noto in un oggetto rettangolare dalla luce fredda e artificiale

Tento disperatamente di non perdere la ragione e, per un attimo, penso di esserci riuscito.

C’è un piccolo criceto poco più avanti, sul prato. Mi dà la schiena e io cerco di chiamarlo anche con la bocca tappata.

E lui …

LUI si gira e mi guarda con i suoi occhi privi di espressione. Ma qualcos’altro attira la mia attenzione. L’oggetto luccicante che tiene in mano … lo strumento di tortura più orribile che l’uomo abbia mai potuto concepire!

Dramatic Chipmunk

BANG

Esco dallo stato di incoscienza in cui la mia mente mi aveva misericordiosamente relegato per proteggermi e mi ritrovo nuovamente su quel lettino.

Sopra di me la lampada al neon mi illumina … lei è lì e ha in mano lo strumento del demonio!

URLO!

La dentista sta lavorando oramai da 45 minuti con estremo accanimento dentro la mia bocca.

E’ sudata perché l’operazione è stata faticosa, io sono steso in un ambiente confortevole, vestito in modo appropriato alla temperatura e non sto facendo nessuna attività fisica … eppure sono fradicio di sudore.

Uncino da dentistaLa tizia si allontana per qualche minuto e va a frugare nel cassettino dei giocattoli tornando poco dopo nel mio campo visivo con uno nuovo.

Mi guarda con un misto di gioia e aspettativa e pronuncia parole il cui significato non ritenevo possibile:

ADESSO TI FARO’ UN PO’ MALE …

Detto questo prende il suo uncino d’acciaio e me lo infila dietro l’arcata superiore spingendolo sotto la gengiva e raschiando verso il basso con tutta la sua forza …

BANG

Corro felice sul prato … l’aria è fresca e mi spettina.

In lontananza vedo un piccolo criceto sull’erba … mi dà le spalle e io corro felice verso di lui …

Se vuoi dire la tua ... DILLA!

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