Running Man 4


sovrappeso Sabato sera una quantità industriale di pizza condita con le più gustose e caloriche porcate che mente umana possa concepire é stata placidamente adagiata nel mio palato e, dopo una rapida masticazione, inviata giù per il tubo andando, infine, a parcheggiarsi accanto al suo parente stretto: l’ adipe .

Sempre sabato, ma durante la sessione mattutina di palestra, si era parlato di andare, il giorno successivo, a correre . Inizialmente mi ero pronunciato con un diplomatico NI ma la sera (anzi la notte ) i sensi di colpa avevano trasformato questa mia indecisione in un radicale SI !

Domenica mattina il gruppo era pronto e la destinazione decisa: il Parco della Caffarella .

Mappa del Parco della Caffarella

L’appuntamento era stato fissato per le 12:00 sotto casa della Greca . Lì ci saremmo visti, oltre che con lei, con Francy e prelevati da Sunday che, nel frattempo, avrebbe recuperato Barbi da casa. Al Parco, infine, ci saremmo uniti con la Mistress of The Step : Deborah , la nostra istruttrice.

La presenza della Greca era, per me, essenziale . Tra tutti i partecipanti la sua preparazione atletica era quella più affine alla mia e avrei potuto fare coppia con lei mentre gli altri sarebbero sfrecciati per il Parco doppiandoci e schernendoci ripetutamente .

All’arrivo di Sunday e Barbi vengo a scoprire, invece, la triste realtà: la Greca, impegnata negli studi, ci dava buca : la sua rinuncia avrebbe significato la mia condanna a morteRunningWoman

Saliamo, quindi, tutti in macchina e Sunday parte sfrecciando per le vie di Roma seguendo a tratti un percorso dettato da spasmi nervosi che gli fanno girare improvvisamente il volante portandolo per vie ignote e a tratti seguendo i consigli di Barbi. Non si sa come ma alla fine arriviamo al fantomatico Parco anche se ad un ingresso diverso da quello in cui avevamo appuntamento con Deborah .

Dopo una serie di telefonate e ricerche finalmente il gruppo si riunisce e si incomincia a correre … io, in tutto questo, ero già notevolmente stanco !

Appia Antica

Sunday e Barbi partono e spariscono dietro la prima curva . Io, Francy e Deborah rimaniamo indietro. Deborah potrebbe fare il giro di tutto il Parco su una gamba sola portandoci sulla schiena ma preferisce farci compagnia e così, evitando famigliole e altri atleti, procediamo con la nostra scampagnata.

I primi 20 minuti mi confermano quello che da sempre tutti mi dicevano: la corsa sul tapis roulant è una cosa del tutto diversa dal quella su strada . Mano a mano che procediamo la conversazione si affievolisce sempre più per tentare di risparmiare al massimo l’ossigeno e lasciamo volentieri parlare Deborah che ci racconta del sabato sera appena trascorso. Ovviamente lei parla tranquillamente e senza traccia alcuna di affanno come se fosse seduta con le amiche in un salottino a prendere il the.

Dopo 40minuti la situazione è tragica : gli occhi sono dilatati e la quantità di liquidi in corpo è scesa a livelli allarmanti. I suoni arrivano alle orecchie ovattati perché disturbati dal rimbombo del cuore nei timpani e la lingua continua a farmi inciampare. Per fortuna che siamo sulla via del ritorno e forse … ma dico forse … potremmo anche farcela. Intanto Sunday e Barbi tornano da noi freschi e profumati (beh non proprio ) come una rosa e insieme completiamo l’ultimo tratto che ci riporta alla macchina.

Mi siedo dietro e mi affloscio come un palloncino sgonfio lasciando a Sunday il compito di riportarci a casa cosa che fa egregiamente passando prima per l’Aquila e poi andando a trovare un amico a Frittole.

Domenica prossima si riproporrà, nuovamente, la stessa situazione … spero di trovare un pusher prima che sia troppo tardi !


Se vuoi dire la tua ... DILLA!

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