Un altro bloggo …
Siamo rimasti al punto in cui, affamati e disfatti dal viaggio, ci eravamo decisi ad andare a cercare qualche leccornia locale per rifocillarci.
Indirizzati dal nostro padrone di casa decidiamo di andare in una piazza vicino alla nostra abitazione dove qualche locale sarebbe dovuto essere ancora aperto e così ci incamminiamo per strette e buie vie trafficate da un via vai di autoctoni incuriositi dalla nostra presenza.
Nonostante gli avvertimenti delle varie guide turistiche – online e cartacee – non ci facciamo mancare di inciampare - se non cadere – in nessuna delle tipiche trappole riservati ai turisti:
Felici di essere riusciti – più o meno – ad evitare il grosso delle trappole per turisti arriviamo, finalmente, nella famosa piazzetta che troviamo stracolma di gente intenta a rifocillarsi allegramente.
Chiedendo la disponibilità di un tavolo al primo locale che ci capita scopriamo – però – che è tardi per mangiare e che a quell’ora ci si può al limite sedere per prendere qualcosa da bere.
L’informazione ci lascia tristi e sconsolati e mentre pensiamo al da farsi eccoci piombare la trappola per turisti numero 4: un grosso omone ci si avvicina e ci dice che – poco distante da lì – avremmo trovato un ottimo ristorante in cui poter mangiare. Ovviamente la trappola consiste nel fatto che l’omone prenderà una percentuale per aver procacciato dei clienti ma la cosa ci sta anche bene e quindi accettiamo.
Inizialmente ci indica solo la strada ma poi, mentre ci incamminiamo, ci si incolla al fianco e incomincia a parlare fitto con uno di noi e, con questa scusa, ci accompagna per varie centinaia di metri finchè arriviamo al Ristorante Don Lorenzo.
Si tratta di un bel ristorante nel quale mangiamo, tra le altre cose, il coccodrillo (dal gusto identico al pollo) ma siamo un pò preoccupati per il “nostro amico” del quale sospettiamo stia per propinarci la trappola per turisti numero 5: sedersi con noi e farsi offrire cena e cocktail.
Mentre meditiamo su cosa ordinare l’omone ci chiede un favore spingendoci, così, verso la trappola per turisti numero 6. Il nostro amico ci dice di avere dei parenti in Italia, a Torino in particolare, e ci chiede la cortesia di spedirgli una sua foto una volta tornati a casa. Secondo le guide questa è una tipica richiesta che viene fatta al turista italiano in visita a Cuba.
Acconsentiamo riuscendo, così, a liberarci momentaneamente di lui visto che non aveva la foto con sè e doveva tornare a casa a prenderla.
Il colpo di fortuna arriva poco dopo: l’omone torna ma non ci si fila più! Insieme a lui c’è una giovane coppia di turisti italiani, meno sospettosa e reticente di noi, e infatti dopo averli fatti entrare e accomodare nel locale si fa subito servire un bel mojitoW offerto da loro.
Finito di sbranare il nostro coccopollo lo salutiamo velocemente e scappiamo via lasciando la giovane coppia a fare un pò di sana esperienza …
Un bel giorno la scimmia urlatrice ha smesso di produrre rumore nelle stanze vuote del mio cervello e il criceto ammaestrato ha ripreso a correre sulla ruota.
Ho approfittato per scrivere qualche riga, l'ho impaginata, ci ho messo una foto inutile e scorrelata dal contesto e così è nato Parola di MadGrin.
E allo stesso modo, probabilmente, si spegnerà!
Tra l'alfa e l'omega di questo blog, però, avrete l'occasione di leggere alcune considerazioni sconclusionate, notizie vecchie e copiate e immagini di poco gusto!
Buon divertimento e non vi dimenticate di cliccare sui link dello sponsor, devo andare in vacanza questa estate!
Nemo
ottobre 25th, 2009 at 10:21 pm
Mi preoccupa il discorso della saponetta… dovesse mai caderti a terra!
MadGrin
ottobre 26th, 2009 at 12:18 am
Ne porto sempre un paio di scorta!
matts
ottobre 26th, 2009 at 8:49 am
ma è vero quanto afferma Obelix sul fatto che i coccodrilli siano stoppacciosi?
MadGrin
ottobre 26th, 2009 at 9:27 am
Li abbiamo pappati due volte: a Cuba erano stoppacciosi in America morbidosi!
Certo, togliendo la pelle il gusto migliora di molto!
Patsy
novembre 4th, 2009 at 1:59 pm
Dipende da cosa gli fanno mangiare e da come li cucinano: confermo il sapore di pollo, in australia sono morbidosi, niente affatto stoppacciosi. Immagino dipenda dal fatto che sono da allevamento (ben pasciuti). Dubito che a Cuba li allevino o “sprechino” cibo da dare ai coccodrilli: ti danno quelli che catturano
MadGrin
novembre 4th, 2009 at 2:10 pm
Catturano ?
Il coccodrillo l’avevo preso io da una vicina palude!