Parola di MadGrin

State cercando la verità? Provate sotto il tappeto del salone …

Tag: Viaggiare (Page 1 of 2)

Valencia, città di animaletti e tapas. E di animaletti SULLE tapas!

Approfittando di un low-cost della Ryan a Febbraio ci siamo fatti qualche giorno nella splendida ValenciaW.

La cosa è nata d’impulso, senza che ci soffermassimo molto a riflettere su cosa ci avrebbe potuto offrire la città e questa scommessa ci è andata decisamente bene!

Valencia è un piccolo gioiellino, la città offre tantissime visite culturali che vanno dagli splendidi musei alle innumerevoli chiese e cattedrali come la bellissima Catedral de Santa María de Valencia.

Girare per le vie della città è molto piacevole, una gioia per gli occhi e un piacere per il palato soprattutto se ci si ferma ad assaggiare le famose tapasW di cui abbiamo fatto incetta soffermandoci più volte da Sagardi (potete leggere la mia recensione su TripAdvisor), una taperia nel centro di Valencia dove le tapas sono molto ricercate ed estremamente gustose se, soprattutto, accompagnate da una buona sangria.

Read More

Voglia di paella

Ho voglia di paella. Paella valenciana.

E così domani prendo l’aereo e me la vado a pappare, a ValenciaW appunto!

Una brevissima pausa (sarò di ritorno lunedì) per rilassarmi un pò e fare una prima seria prova sul campo della nuova arrivata, la mitica D300s!

Ci si vede presto!

Noi e la nostra amica "la Ragna"

Ancora ripieni del cibo accuratamente stivato nei nostri stomaci la sera prima durante la cena alla Viñales-zona-residenzialeBodeguita del Medio, la mattina del 3 Agosto, passando per Plaza de la Revolución, lasciamo finalmente l’Avana per fare rotta per la Valle ViñalesW.

La Valle ViñalesW, come ci insegna la buona Wikipedia, è una depressione carsica di inusuale bellezza. E’ punteggiata di paesi e cittadine di varie dimensioni e dal 1999 è Patrimonio dell’Umanità.

Nel tardo pomeriggio, dopo parecchi impegnativi chilometri, arriviamo  a Viñales dove il gruppo viene diviso in due alloggi diversi: noi capitiamo in una piccola casettina abbarbicata su una collinetta con l’entrata su una strada sterrata e l’altro lato, quello con l’ingresso della nostra stanzetta, affacciato su una vasta e incolta distesa erbosa.

Le case particular sono generalmente molto semplici ma queste di Viñales le battevano tutte: la stanza era piccola e veniva tenuta fresca da un vecchio e rumoroso condizionatore che aveva visto – forse – tempi migliori. In fondo alla stanza un bagnetto completava l’alloggio.

La porta era sigillata e così la finestra: ogni pertugio meticolosamente tappato da gomme e guarnizioni.
Avremmo dovuto intuire qualcosa da questi indizi?

Read More

Di ritorno dall'Ucraina

Kiev_rodina_mat

Con la tappa di oggi concludiamo i nostri giri atterrando a KievW, in UcrainaW.

In 3 giorni tenteremo di farci una idea di questa lontana capitale dell’est e, finalmente il 10 Gennaio, prenderemo l’ultimo volo per tornare a casa a Roma.

Tenetevi pronti per la solita massiccia dose di foto!

Dicembre andiamo, è tempo di migrare …

antonov225mriyaIl viaggio verso la Grande Madre Russia è iniziato!

Al momento della pubblicazione di questo articolo dovremmo essere in viaggio verso Mosca dove dovremmo arrivare nel tardo pomeriggio.

La cosa divertente è che – per puro caso – il 27 mattina, a poca distanza da noi, dovrebbero essere partiti anche i nostri storici compagni di viaggio con destinazione opposta alla nostra: New York!

Se le temperature glaciali non ci faranno fuori nei primi giorni di permanenza a Mosca avrete nostre notizie dal mio account Facebook o da quello di Brightkite!

Freddo infame

Hotel Nacional de CubaI giorni successivi trascorrono molto piacevolmente e tranquillamente. L’Havana si rivela essere una città tanto bella quanto calda e che esploriamo girando quasi sempre a piedi nascondendoci in qualche bar all’aperto alla ricerca di un pò di frescura quando le temperature diventano insostenibili.

All’Havana non hanno ancora scoperto l’uso della tanto amata-odiata aria condizionata. Anche i centri commerciali (ne abbiamo trovato uno che, forzando un pò la mano, si potesse definire così) sono fornaci nelle quali muoversi diventa una sfida ai limiti delle capacità del corpo umano.

E’ una rara – se non unica – eccezione l’Hotel Nacional de Cuba, un bellissimo Hotel a 5 stelle che andammo a visitare il terzo giorno delle nostre visite cubane.
Come ogni altro giorno la temperatura esterna rasentava i 35° C ma all’interno della costruzione ci aspettava un piacevole 10° C.

Una delle regole del viaggiatore minchione ( © Vagabonding) insegna che i bruschi cambi di temperatura possono essere nocivi ai nostri pancini ma tanta era la gioia di poter stare qualche minuto senza grondare sudore che – a momento – ci preoccupammo poco di questa cosa.

Read More

Hai una saponetta ?

Centro HabanaSiamo rimasti al punto in cui, affamati e disfatti dal viaggio, ci eravamo decisi ad andare a cercare qualche leccornia locale per rifocillarci.

Indirizzati dal nostro padrone di casa decidiamo di andare in una piazza vicino alla nostra abitazione dove qualche locale sarebbe dovuto essere ancora aperto e così ci incamminiamo per strette e buie vie trafficate da un via vai di autoctoni incuriositi dalla nostra presenza.

Nonostante gli avvertimenti delle varie guide turistiche – online e cartacee – non ci facciamo mancare di inciampare – se non cadere – in nessuna delle tipiche trappole riservati ai turisti:

  1. anziana signora che ci rincorre chiedendoci, insistentemente, se possedevamo una saponetta da regalarle. Proprio noi che, dopo più di 10h di volo, una sommaria ripulita e una temperatura – anche se eravamo di sera – in grado di farci trasudare quanto umanamente possibile, potevamo sembrare di tutto fuorchè dei possessori di strumenti atti alla pulizia personale … La stessa signora, poichè quella strada la percorreremo anche nei giorni a seguire, non mancherà di insistere con la sua richiesta ad ogni nuovo incontro;
  2. vari autoctoni interessati alla nostra nazionalità, da quanti giorni fossimo all’Avana, per quanti giorni saremmo rimasti e così via. Tutta una serie di domande atte raggiungere la consapevolezza del “conosci il tuo pollo e spennalo per bene“;
  3. venditori di qualsiasi cosa tra cui sigari, sigarette e altro;

Felici di essere riusciti – più o meno – ad evitare il grosso delle trappole per turisti arriviamo, finalmente, nella famosa piazzetta che troviamo stracolma di gente intenta a rifocillarsi allegramente.

Read More

Un caldo, umido Habana Libre

Habana Veja - 2

Il 31 Luglio 2009, nel tardo pomeriggio, inizia finalmente la nostra lunga estate itinerante con l’arrivo all’aeroporto dell’Avana.
Durante il volo, che ha fatto scalo a Parigi, abbiamo subito delle perdite: la valigia di uno di noi ha deciso di farsi un giro per gli Champs-ÉlyséesW e la rivedremo solo 4 giorni dopo rigonfia di baguetteW, sola, sconsolata e abbandonata in un angolo dell’aeroporto cubano.

A parte questa piccola disavventura, condivisa con molti altri passeggeri del nostro stesso volo, l’arrivo è tranquillo. L’aeroporto è piccolo e gli autoctoni molto meno invadenti rispetto a quelli con cui avevamo avuto a che fare al Cairo.

Subito ci accorgiamo di una grossa differenza rispetto alle altre decine di posti visitati durante i nostri precedenti viaggi: la sempre presente aria condizionata è un lusso a Cuba e persino l’interno dell’aeroporto, nonostante sia quasi sera, è un piccolo forno che ci fa immediatamente rimpiangere il fresco e refrigerato ventre dell’aereo della Air FranceW.

Habana Veja

Sbrigate le prime formalità aeroportuali affittiamo un taxi e ci facciamo portare a casa dei nostri ospiti, Sergio Y Miriam, nel cuore dell’ Habana Veja.

Come bambini davanti alle vetrine di una pasticceria ci appiccichiamo ai finestrini del taxi ammirando il panorama dell’Avana che sfila davanti ai nostri occhi: nonostante l’ora tarda le strade sono piene di gente vestita allegramente e che gira affaccendata nelle ultime attività della sera. Le strade sono buie e con scarsa illuminazione e accanto a noi passano vecchie macchine che starebbero bene in un museo di auto d’epoca ma che rappresentano, per i cubani, il massimo del lusso.

Habana Veja - 3

Read More

Dalla Grecia col fiatone

Questo è l'articolo 1 di 1 nella serie Grecia 2009

Soldato greco in uniforme nazionale Martedì si è conclusa la breve parentesi greca e il simpatico gruppo di casinisti è tornato all’ovile. Inutile dire che ci siamo divertiti all’inverosimile riuscendo, a volte, a fare anche più casino del già caotico popolo greco .

Alcune cose rimarranno impresse a fuoco nei miei due neuroni :

  1. Il Cestino della Cacca : ne aveva parlato anche la simpatica Patsy , che con questo problema si era già scontrata in passato, ma me ne ero completamente dimenticato. In Grecia non puoi buttare la carta igienica nella tazza per cui una volta che l’hai usata per detergere le tue luride chiappone la devi archiviare in un apposito cestino presente in ogni bagno : dalla casa privata al ristorante di lusso. Pare che il problema sia nelle dimensioni delle tubature ma la cosa strana è che anche le case nuove le continuano a costruire con questi scarichi stitici .
  2. Il greco è coatto : nel tragitto dall’aeroporto alla casa della nostra amica abbiamo condiviso l’attesa ad un semaforo con una coppia di CHiPsW autoctoni: due baldi poliziotti che montavano moto di grossa cilindrata . Allo scattare del verde i due sono schizzati via impennando le moto come pischelli desiderosi di fare colpo sui loro coetanei … Ma non è tutto, nei 5 giorni di permanenza ad Atene ho perso il conto degli automobilisti che, sfrecciando a finestrini abbassati, ci allietavano con una improponibile musica greca suonata dall’autoradio a volumi indecenti . Il massimo era sentirli in strada Domenica mattina mentre, schiantati nel letto , tentavamo di recuperare le energie spese nella serata alcolica del giorno prima.
  3. Un Popolo Attento alla Salute : è più facile trovare una Coniglietta di PlayBoy vergine che un motociclista con il casco o un automobilista con la cintura. Inoltre l’attraversamento pedonale è una avventura che può concludersi con una prova sperimentale della fisica degli Urti Anelastici .
  4. Fumare ti fa diventare una gnocca : è questo il messaggio comunicato dalle centinaia di cartelli pubblicitari in giro per Atene. Si capisce, quindi, come nei locali pubblici sia "ancora" consentito fumare cosa a cui non sono più abituato. Certo, non mi posso lamentare più di tanto considerando come stanno messi in Cina
  5. Who let the Dogs Out ? Atene è invasa da cani randagi . Sono tutti enormi, coccolosi e ben nutriti dal Comune che se ne prende cura sfamandoli, vaccinandoli e sterilizzandoli . A prima vista l’immagine complessiva della città ne risente ma, a pensarci bene, la popolazione è felice, i cani pure… e io con loro !
  6. Carta di Credito ? No, Grazie! Abituato a pagare anche un caffè da 1€ con la carta di credito arrivare in una grossa capitale senza riuscire quasi ad utilizzarla perfino per pagare una cena da quasi 200€ è una cosa che mi ha sorpreso …

Nonostante tutto questo Atene mi è piaciuta tantissimo anche se molto del divertimento è stato merito del fantastico gruppo con il quale ho condiviso l’esperienza e dei nostri impareggiabili ospiti … dubito che dopo i vari scherzi notturni (di cui parlerò un’altra volta) avranno ancora il coraggio di invitarci ma qualora questo dovesse accadere Atene non ci dimenticherà tanto presto !


Dove vuoi andare oggi ?

Old map Dopo tanto tempo mi sono finalmente deciso a mettere un pò d’ordine nei miei viaggi e come risultato di questo lavoro ho partorito la pagina viaggi del mio blog.

Attualmente contiene una mappa del Mondo sulla quale sono segnate le Nazioni visitate e l’anno in cui ci siamo andati e tre liste che riportano, in diversi ordini, le varie Nazioni con link a foto e articoli.

La pagina è paurosamente incompleta e ricca di errori ma piano piano spero di riuscire a sistemarla. Inoltre sarà sempre Working In Progress o almeno finchè avrò voglia di viaggiare!

PS
Appello a tutti coloro che hanno viaggiato con me: se trovate inesattezze o mancanze non esitate a segnalarmele!

A Spasso per il Mondo!

Page 1 of 2

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: