Parola di MadGrin

State cercando la verità? Provate sotto il tappeto del salone …

Tag: vacanze (Page 1 of 2)

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Check-in della UNITED a Washington Dulles Airport

Come tutte le cose belle anche la vacanza in giro per il sud America (e un pò di USA) è finita!

Ci sono tantissime cose che andrebbero raccontate, come il fatto che in Argentina ho conosciuto Belen e che mi ha anche dato la sua email, che l’Uragano Irene ci è piombato addosso e noi l’abbiamo affrontato passeggiando per 1h sotto l’acquazzone mentre gli americani scappavano a comprare candele e torce elettriche, che il volo di ritorno era pieno ma siamo stati generosamente ricompensati per stare un giorno in più a Washington (ma l’avremmo anche fatto a gratis!), che abbiamo abbondantemente contribuito alla pensione di Steve JobsW e lui non ci ha neanche detto grazie, che siamo stati alla Georgetown University e voglio tornare a studiare proprio lì, che Obama ci aveva prima invitato a casa sua ma poi hanno chiuso le visite e quindi nisba, che ho creato un nuovo stato in America con la pancia che ho messo su a furia di Waffle e cibo lardoso americano (ma buonissimo, grazie Denny’s!).

C’è tutto questo da raccontare e molto altro ancora per cui tenetevi pronti!

Don't cry for Me …

ARGENTINAW!

Alla fine è giunto il tanto sospirato giorno della partenza. In questo momento dovremmo trovarci sul volo che ci porterà, dopo sole 20h di viaggio e un breve scalo tecnico a WashingtonW, a Buenos AiresW.

Il programma di massima è quello che vedete nella mappa che segue. Il giro è abbozzato così da rimanere abbastanza flessibili e gestire le eventuali emergenze derivanti dal vulcano cileno PuyehueW che insozza i cieli portando all’annullamento di molti voli. Ma anche questo fa parte dell’avventura!


Visualizza Argentina, Brasile, Cile, Uruguay in una mappa di dimensioni maggiori

Ovviamente una volta che ci troveremo da quelle parti cercheremo di collezionare sul passaporto il maggior numero possibile di timbri visitando anche l’Uruguay, il Brasile e il Cile. Al ritorno un breve passaggio negli amati USA!

Se ci riusciamo leggerete nostre news sul blog!

BUONE VACANZE!

A TerraCina col Furgone

Questo è l'articolo 2 di 16 nella serie Cina 2010

Come vi avevo già accennato nel precedente post quest’anno ci avventureremo in un viaggio itinerante per la Cina tra treni, bus notturni e Ostelli da 5€ a notte.

Più passa il tempo, e più ci avviciniamo alla data fatidica, e più mi rendo conto di quante siano le cose da fare per partire moderatamente pronti per l’impresa.

Per l’occasione ho anche preparato la pagina Cina 2010 che conterrà la situazione aggiornata di questa avventura.

Per i più pigri questa è la stessa mappa che potete trovare in Cina 2010


Visualizza Cina 2010 in una mappa di dimensioni maggiori

Non avendo prenotato nulla (per ora) fuorchè i voli di andata e ritorno, l’itinerario è fortemente soggetto a cambiamenti in corso d’opera.

Se dovessimo tornare, non mancherò certamente di aggiornarlo!

Saremmo dovuti …

Questo è l'articolo 1 di 16 nella serie Cina 2010

Saremmo dovuti andare in Australia …

Forse forse ci sarebbe scappato un Giappone …

Naaaa, destinazioni troppo co$to$e e pochi $oldi quest’anno

Poi un amico ci dice: guarda che gli alloggi costano 15€ per una doppia a notte e mangi con meno di 3€

E allora quest’anno si va nella

Repubblica Popolare Cinese

Ad andare si va ma mica è detto che poi si torni

Noi e la nostra amica "la Ragna"

Ancora ripieni del cibo accuratamente stivato nei nostri stomaci la sera prima durante la cena alla Viñales-zona-residenzialeBodeguita del Medio, la mattina del 3 Agosto, passando per Plaza de la Revolución, lasciamo finalmente l’Avana per fare rotta per la Valle ViñalesW.

La Valle ViñalesW, come ci insegna la buona Wikipedia, è una depressione carsica di inusuale bellezza. E’ punteggiata di paesi e cittadine di varie dimensioni e dal 1999 è Patrimonio dell’Umanità.

Nel tardo pomeriggio, dopo parecchi impegnativi chilometri, arriviamo  a Viñales dove il gruppo viene diviso in due alloggi diversi: noi capitiamo in una piccola casettina abbarbicata su una collinetta con l’entrata su una strada sterrata e l’altro lato, quello con l’ingresso della nostra stanzetta, affacciato su una vasta e incolta distesa erbosa.

Le case particular sono generalmente molto semplici ma queste di Viñales le battevano tutte: la stanza era piccola e veniva tenuta fresca da un vecchio e rumoroso condizionatore che aveva visto – forse – tempi migliori. In fondo alla stanza un bagnetto completava l’alloggio.

La porta era sigillata e così la finestra: ogni pertugio meticolosamente tappato da gomme e guarnizioni.
Avremmo dovuto intuire qualcosa da questi indizi?

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Holiday on Ice

Dead in the SnowLa lunga vacanza nelle terre dell’Est è finita già da qualche tempo ma torno a scrivere solo ora perchè la Rivolta dell’Elettronica non è ancora finita …

Ho scoperto che il mio simpatico pc ha deciso di bruciare qualche slot per la ram per cui dei 4 moduli di cui dispongo ne posso tenere installato solo uno.

Grazie a questo unico modulo, però, sono riuscito a recuperare i miei preziosi dati dai miei dischi in raid e così a breve (anche in base alla risposta che riceverò dal centro assistenza) il pargolo verrà inviato in riparazione.

Della vacanza scriverò qualcosa nei prossimi giorni mentre per le foto, che al solito necessitano di un pò di post produzione, bisognerà aspettare il ritorno del pargolo!

Perchè Holiday on Ice? Chiedetelo al sindaco di San PietroburgoW, (città che ha ospitato le mie vacanze invernali al posto delle abituali escursioni in Alto Adige) che ha deciso di non spalare l’abbondante neve caduta sperando in qualche giorno di sole che non c’è stato!

Risultato: la città era completamente sommersa dalla neve e ghiacciata!

Autostrade della Paura

Venditore di formaggio in autostradaPassati quattro intensi e meravigliosi giorni a girare per la bellissima città dell’Avana arriva infine il momento di lasciarla per procedere con l’esplorazione del resto di Cuba. La mattina del 3 Agosto, quindi, andiamo all’Hotel Ambos Mundus per prendere le due auto faticosamente noleggiate da Roma.

L’argomento “noleggio auto a Cuba” meriterebbe un corposo capitolo a parte. Vi basti solo sapere che a Cuba non esistono i soliti Hertz, Avis & co. ma il sistema è in mano ad una sola grossa agenzia governativa che fornisce le sue auto ai vari noleggiatori sparsi sul territorio e che è possibile contattare da Internet. Le auto, quindi, sono sempre le stesse e vengono spostate da un’agenzia all’altra in base alle richieste.

Strade cubane

Quando si richiede un’auto, quindi, nel 90% dei casi si dovrà aspettare dai 7 ai 14 giorni per ricevere una risposta che poi è il tempo che serve all’agenzia per contattare la casa madre e a quest’ultima per capirci qualcosa tra le varie centinaia di richieste che gli arrivano ogni giorno. Se la risposta è affermativa il noleggio dell’auto è immediatamente confermato mentre se è negativa è probabile che nessuna altra agenzia abbia auto disponibili per quello stesso periodo. In questo caso l’unica speranza rimane quella di continuare a richiedere prenotazioni sperando che qualcuno rinunci rendendo nuovamente disponibili delle auto.

Può anche capitare, come è successo a noi, che dopo molte ricerche e richieste si riesca finalmente a prenotare l’auto via internet ma il giorno in cui ci si collega al sito per pagarla si viene a scoprire che la prenotazione è stata magicamente rimossa anche se alla sua scadenza mancavano ancora diversi giorni.

Comunque, nonostante le difficoltà, alla fine eravamo riusciti a prenotare le due auto e così, la mattina del 3 Agosto, eravamo pronti ad iniziare il lungo e difficoltoso viaggio per le discutibili autostrade cubane.

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Mappe e foto delle vacanze estive del 2009

Lavorando come un piccolo e cremoso Monaco Certosino ho (quasi) completato la sistemazione e la pubblicazione del materiale prodotto questa estate.

A seguire mappe e foto caricate sul mio album su flickr mentre i racconti (tutt’ora in fase di preparazione) li trovate sul mio blog a partire da questo post!

Cuba

Album su flickr


Visualizza Cuba 2009 in una mappa di dimensioni maggiori

Messico

Album su flickr


Visualizza Messico 2009 in una mappa di dimensioni maggiori

USA

Album su flickr


Visualizza USA 2009 in una mappa di dimensioni maggiori

Freddo infame

Hotel Nacional de CubaI giorni successivi trascorrono molto piacevolmente e tranquillamente. L’Havana si rivela essere una città tanto bella quanto calda e che esploriamo girando quasi sempre a piedi nascondendoci in qualche bar all’aperto alla ricerca di un pò di frescura quando le temperature diventano insostenibili.

All’Havana non hanno ancora scoperto l’uso della tanto amata-odiata aria condizionata. Anche i centri commerciali (ne abbiamo trovato uno che, forzando un pò la mano, si potesse definire così) sono fornaci nelle quali muoversi diventa una sfida ai limiti delle capacità del corpo umano.

E’ una rara – se non unica – eccezione l’Hotel Nacional de Cuba, un bellissimo Hotel a 5 stelle che andammo a visitare il terzo giorno delle nostre visite cubane.
Come ogni altro giorno la temperatura esterna rasentava i 35° C ma all’interno della costruzione ci aspettava un piacevole 10° C.

Una delle regole del viaggiatore minchione ( © Vagabonding) insegna che i bruschi cambi di temperatura possono essere nocivi ai nostri pancini ma tanta era la gioia di poter stare qualche minuto senza grondare sudore che – a momento – ci preoccupammo poco di questa cosa.

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Hai una saponetta ?

Centro HabanaSiamo rimasti al punto in cui, affamati e disfatti dal viaggio, ci eravamo decisi ad andare a cercare qualche leccornia locale per rifocillarci.

Indirizzati dal nostro padrone di casa decidiamo di andare in una piazza vicino alla nostra abitazione dove qualche locale sarebbe dovuto essere ancora aperto e così ci incamminiamo per strette e buie vie trafficate da un via vai di autoctoni incuriositi dalla nostra presenza.

Nonostante gli avvertimenti delle varie guide turistiche – online e cartacee – non ci facciamo mancare di inciampare – se non cadere – in nessuna delle tipiche trappole riservati ai turisti:

  1. anziana signora che ci rincorre chiedendoci, insistentemente, se possedevamo una saponetta da regalarle. Proprio noi che, dopo più di 10h di volo, una sommaria ripulita e una temperatura – anche se eravamo di sera – in grado di farci trasudare quanto umanamente possibile, potevamo sembrare di tutto fuorchè dei possessori di strumenti atti alla pulizia personale … La stessa signora, poichè quella strada la percorreremo anche nei giorni a seguire, non mancherà di insistere con la sua richiesta ad ogni nuovo incontro;
  2. vari autoctoni interessati alla nostra nazionalità, da quanti giorni fossimo all’Avana, per quanti giorni saremmo rimasti e così via. Tutta una serie di domande atte raggiungere la consapevolezza del “conosci il tuo pollo e spennalo per bene“;
  3. venditori di qualsiasi cosa tra cui sigari, sigarette e altro;

Felici di essere riusciti – più o meno – ad evitare il grosso delle trappole per turisti arriviamo, finalmente, nella famosa piazzetta che troviamo stracolma di gente intenta a rifocillarsi allegramente.

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