Dancing Gorilla : la maschera di pelo 4


Angelo

Dicevo : … la teoria era questa ma … ovviamente tutto andò diversamente da come era stato previsto !

Tanto per iniziare il costume era, oltre che pesantissimo , anche enorme ! Gli occhi, ritagliati nella maschera pelosa, non coincidevano con i miei così la già scarsa visuale diventava praticamente nulla .

Preso da una idea geniale alla McGyver decisi di applicarmi una discreta quantità di scotch biadesivo sulla faccia così da fissare la maschera . L’intuizione si rivelò ben presto errata : i riflettori, uniti alla pelliccia sintetica e al fatto che ci trovassimo in Estate, contribuivano a farmi sudare come una balena spiaggiata all’Equatore e ben presto lo scotch incominciò a cedere … anzi cedette improvvisamente appena entrai in scena e incominciai a saltellare dimenandomi come una medusa nel tentativo di imitare una qualche sorta di ballo.

Per la prima parte della mia interpretazione, battermi il petto con fare minaccioso, non ebbi problemi: anche senza vedere, sapevo comunque dove si trovava ! Ma quando incominciai ad interagire con il mini super-eroe , cominciarono le complicazioni!

Con la visibilità completamente annullata in un occhio e dimezzata dall’altro , capire dove si trovasse il piccolo co-protagonista era impresa tutt’altro che semplice. Lo vedevo attraversare a tratti il mio campo visivo e, facendo un supremo sforzo di memoria, tentavo di ricordare dove sarebbe dovuto trovarsi al passo di danza successivo.

maschera gorilla Ovviamente sbagliai gran parte della recita ma, in qualche modo, mi venni a ritrovare nella posizione giusta al momento giusto riuscendo, così, a percepire il piccolo meccanico correre verso di me e spiccare il volo
Come in tutti i film in cui si sta svolgendo la scena clou anche nel mio caso tutto avvenne al rallentatore .

"Lui vola leggero nel cielo, io allungo le mie grosse braccia pelose , lui plana verso di me come una farfallina esotica, io mi giro di una decina di gradi intuendo l’errore di allineamento che stavo commettendo e che mi avrebbe fatto afferrare solo l’aria e portato lui allo spiaccicamento a terra e, ad un tratto, sento il suo pesante corpicino finire tra le mie gorillose braccia e, con uno sforzo supremo e versando l’ultimo litro di acqua conservata gelosamente dal mio corpo , lo sollevo al cielo riaccompagnandolo, poco dopo, a terra"

Forte del successo appena ottenuto, ma pericolosamente a corto di fiato , tento di completare la scenetta. Il mini super-eroe mi atterra con un colpo e io rimango supino per qualche secondo approfittandone per riprendere un pò di fiato e ascoltare il mio cuore tamburellare come un ossesso nel tentativo di schizzarmi via dalla bocca di plastica . Il riposo, però, dura poco ed eccomi nuovamente in piedi per la macarena finale che, ovviamente, toppo totalmente riuscendo anche a incasinare i miei piccoli compagni di palco che, confusi dal mio ballo caotico , corrono senza più controllo per il palcoscenico lanciando gridolina eccitate.

Finalmente la recita finisce e io scappo dietro le quinte nella speranza che nessuno, senza costume, possa riconoscermi e alla ricerca di una sorgente d’acqua da prosciugare.


Se vuoi dire la tua ... DILLA!

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