Parola di MadGrin

State cercando la verità? Provate sotto il tappeto del salone …

Tag: viaggi (Page 1 of 5)

Iraniani brava gente

Zein-o-Din: the support of nurses

Zein-o-Din: gli infermieri si preoccupano della nostra incolumità

Siti, libri e guide sull’Iran sono tutti concordi nell’affermare che una delle cose che colpisce maggiormente il viaggiatore è l’accoglienza della gente.

Dopo poco meno di un mese passato nell’antica Persia non posso che affermare che non c’è nulla di più vero!

Read More

Il Ritorno del Divoratore di Paella

Sagrada Família

Sagrada Família

Una delle prime volte che andammo a Barcellona alloggiammo in un posto stranissimo trovato attraverso il consiglio di un utente di uno dei forum del sito di Zingarate. Si trattava di un albergo che occupava due piani di un palazzo nel centro del quartiere gay della città. Il palazzo ospitava originariamente una serie di appartamenti e a seguito della sua trasformazione in albergo la sua fisionomia non era cambiata. La reception era nel salone di uno degli appartamenti presenti al primo piano dell’albergo e le stanze coincidevano con le altre stanze dell’ex appartamento e quindi avevano tutte dimensioni diverse. Al loro interno erano ben arredate ma l’impressione complessiva era quella di dormire a casa di qualcuno come ospite. La cosa se da un lato ti faceva sentire un pò più a casa, dall’altro, sminuendo il tuo status di ospite pagante, limitava in parte la tua libertà.

Read More

Back 2 Home

Check-in della UNITED a Washington Dulles Airport

Come tutte le cose belle anche la vacanza in giro per il sud America (e un pò di USA) è finita!

Ci sono tantissime cose che andrebbero raccontate, come il fatto che in Argentina ho conosciuto Belen e che mi ha anche dato la sua email, che l’Uragano Irene ci è piombato addosso e noi l’abbiamo affrontato passeggiando per 1h sotto l’acquazzone mentre gli americani scappavano a comprare candele e torce elettriche, che il volo di ritorno era pieno ma siamo stati generosamente ricompensati per stare un giorno in più a Washington (ma l’avremmo anche fatto a gratis!), che abbiamo abbondantemente contribuito alla pensione di Steve JobsW e lui non ci ha neanche detto grazie, che siamo stati alla Georgetown University e voglio tornare a studiare proprio lì, che Obama ci aveva prima invitato a casa sua ma poi hanno chiuso le visite e quindi nisba, che ho creato un nuovo stato in America con la pancia che ho messo su a furia di Waffle e cibo lardoso americano (ma buonissimo, grazie Denny’s!).

C’è tutto questo da raccontare e molto altro ancora per cui tenetevi pronti!

Don't cry for Me …

ARGENTINAW!

Alla fine è giunto il tanto sospirato giorno della partenza. In questo momento dovremmo trovarci sul volo che ci porterà, dopo sole 20h di viaggio e un breve scalo tecnico a WashingtonW, a Buenos AiresW.

Il programma di massima è quello che vedete nella mappa che segue. Il giro è abbozzato così da rimanere abbastanza flessibili e gestire le eventuali emergenze derivanti dal vulcano cileno PuyehueW che insozza i cieli portando all’annullamento di molti voli. Ma anche questo fa parte dell’avventura!


Visualizza Argentina, Brasile, Cile, Uruguay in una mappa di dimensioni maggiori

Ovviamente una volta che ci troveremo da quelle parti cercheremo di collezionare sul passaporto il maggior numero possibile di timbri visitando anche l’Uruguay, il Brasile e il Cile. Al ritorno un breve passaggio negli amati USA!

Se ci riusciamo leggerete nostre news sul blog!

BUONE VACANZE!

I Viaggi al tempo del Melafonino

Nel passato il viaggiatore doveva stipare nelle valigie mappe, guide turistiche, calcolatrici per convertire le valute, dizionari per le traduzioni, numeri di telefono di alberghi, taxi e molto molto altro ancora.

Nel 2011 viaggiare è diventato, almeno da questo punto di vista, molto più comodo grazie alla marea di applicazioni disponibili per gli smartphone.
Ecco le App che verranno in vacanza con me e con il mio nuovo iPhone!

Read More

Un assaggio di Marocco in 3 giorni

Madrasa Bou Inania

E venne il giorno in cui la Ryanair ci offrì un volo economico per tornare in Africa dopo la bellissima esperienza del viaggio in Egitto del 2008. Era un fresco pomeriggio di Maggio quando il mio compagno di merende / collega di stanza mi avvisò di alcune succulente offerte della Ryanair per Giugno e così spulciando qualche data relativa a destinazioni ancora da visitare ecco spuntare una fantastica offerta da 28€ a/r per FesW, in Marocco.

Biglietto comprato e pensiero accantonato fino a pochi giorni prima della partenza quando mi rendo improvvisamente conto di non aver ancora organizzato nulla.

Read More

Voglia di Strudel saltami addosso!

StrudelFinalmente, a distanza di quasi due settimane, riscuoto uno dei regali di compleanno più graditi: un viaggio a BerlinoW.

Non sono nuovo della città essendoci stato quasi dieci anni fa ma quella fu una visita lampo e, comunque, la mia memoria ne ha conservato veramente pochi ricordi.

E così è proprio giunto il momento di rinfrescarli. Salgo in sella a uno dei voli low cost più gettonati e mi catapulto nella città tedesca dei locali fumosi, dei personaggi stravaganti e delle gallerie d’arte ad ogni angolo. Voglio ritrovare le tante tentazioni di Berlino, lasciarmi sedurre e, magari, cedere anche!

Ci si vede martedì, vi porterò tante foto di stupendi strudelW!

Chengdu : everybody loves Chengdu Panda

Un aereo preso a tarda sera ci porta alla nostra tappa successiva: Chengdu.

Il volo è tranquillo e appena scesi troviamo facilmente il bus che ci porta in centro. Scesi dal pullman veniamo, però, assediati dai tassisti a caccia di clienti, quello che si interessa a noi é particolarmente aggressivo e dopo aver letto la nostra destinazione dal foglio che gli faccio vedere insiste per volere 30 Yuan senza voler usare il tassametro. Nonostante si tratti di una piccola cifracirca 3€ – sono infastidito dai suoi modi e dal fatto che non voglia usare il tassametro ragion per cui rifiuto la sua offerta e mentre il tizio mi urla dietro prezzi al ribasso saliamo sul taxi di un discreto vecchietto che per 10 Yuan ci porta a destinazione al Sim’s Cozy Garden Hostel.

L’ostello è molto carino seppur forse eccessivamente caotico: ogni angolo è occupato da cartelli, avvisi, messaggi, contenitori per la raccolta di qualche cosa dando all’ambiente un aspetto leggermente incasinato. Anche questa volta la nostra stanza non è più disponibile. Siamo arrivati tardi ed è stata data via anche se – ci assicura il ragazzo alla reception – il giorno dopo potremo finalmente entrarne in possesso. Per la prima notte – però – ci tocca una singola nella quale ci sistemiamo alla bene e meglio.

Il giorno dopo prenotiamo subito la nostra visita al Giant Panda Breeding and Research Center, il motivo principale per la quale siamo venuti a Chengdu. I tour partono molto presto – alle 7.30am si parte dall’ostello – perchè ai panda viene dato da mangiare all’alba e quello è il momento migliore per osservarli visto che dopo tendono a rimanere pigramente immobili. Prenotata la gita ci dedichiamo alle visite della splendida città.

Come prima cosa andiamo al Monastero Wenshu yuan, costruito nel settecento e dedicato al Dio della Saggezza. Dopo aver passeggiato per i suoi decoratissimi padiglioni ci fermiamo per il rituale del té nel monastero.

Questo si svolge in uno splendido giardino pieno di tavoli occupati da cinesi intenti a chiacchierare e sorseggiare la calda bevanda.

Dopo aver pagato alla cassa ricevo due coppe contenenti le foglie del té essiccate e due coperchi. Ci sediamo ad un tavolo e dopo poco un monaco, che incessantemente gira per i tavoli con una grossa teiera di metallo, passa e ci riempie le coppe di acqua calda. Con il passare del tempo scopriamo che – anche se quasi piene – il monaco continuerà a riempircele fino all’orlo finchè non verranno coperte dall’apposito coperchio.

Usciti dal tempio giriamo per le vie limitrofe ricche di negozietti e botteghe.

Read More

Datong : Hard Sleep, Die Hard

In attesa del nostro volo da Xi’AnW a ChengduW, in un aeroporto che sembra un asilo dove orde di bambini mostrano il potere delle loro possenti ugole cinesi, ne approfitto per continuare a narrare le nostre gesta. Prima, però, menzione speciale ai cinesi e al loro modo di vivere l’aeroporto. La cena (costata, per due, meno di 1€) è stata a base di zuppone cinese. Venduto in grossi contenitori-scodella (si trovano anche da noi in Italia), con vari sapori, va riempito con l’acqua calda i cui distributori sono presenti in quantità tra i vari gate, e mangiata appena cotta, in genere in 3-5 minuti.

Non so che schifezze industriali mi sia mangiato ma so che erano buonissime!

Eravamo rimasti al punto in cui dovevamo prendere il treno notturno tra Beijing e Datong. Il giorno della partenza arriviamo in stazione con un buon anticipo intimoriti da quello che avevamo visto nel pomeriggio: folle deliranti che campeggiavano in ogni spazio disponibile della stazione mangiando, dormendo, chiacchierando e facendo interminabili e misteriose file. Troviamo, però, facilmente il nostro ingresso e, poco prima della partenza del treno, veniamo fatti salire sul nostro vagone.

Read More

Pechino : a faLe vapoLe

Questo è l'articolo 4 di 16 nella serie Cina 2010

E’ passato diverso tempo da quando abbiamo lasciato Beijing ma la pelle ancora non ha dimenticato la sensazione di caldo-umido provata in quei giorni.

Arriviamo a tarda notte all’aeroporto con un volo proveniente da Mosca. Un ragazzo cinese ci aspetta all’uscita per portarci all’ostello, vicino a Piazza TiananmenW, il caldo – anche a quell’ora – è terribile: saranno almeno 40°.

L’ostello, Emperor Guesthouse, è molto carino, ricorda una costruzione tipica cinese con tutte le stanze che danno su un ampio cortile quadrato interno. Ovviamente a noi capita la stanza con l’aria condizionata rotta ma il sonno è tanto e riusciamo comunque a dormire.

Read More

Page 1 of 5

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: